venerdì 3 giugno 2016

Bukowski e la sua storia pulp del XX secolo

"Pulp, una storia del XX secolo", ultimo romanzo di Bukoswki, si presenta come una vera e propria critica alla società moderna. Fra scenari assurdi e personaggi grotteschi, viene narrata la strana vita del "detective più dritto di Los Angeles"

Charles Bukowski
Chi avrebbe il coraggio di leggere un libro "Dedicato alla cattiva scrittura"?
Propio in questo modo Charles Bukowski apre il suo "Pulp, una storia del XX secolo", ultimo romanzo dello scrittore pubblicato, nel 1994, dopo la sua morte.
Nato con l'intento di fare il "verso" ad Humphrey Bogart in Casablanca, il romanzo narra le peripezie di Nick Belene.
Detective privato ("Il più dritto di Los Angeles" , come spesso ripete durante la narrazione), appesantito e ormai alla deriva, e scommettitore incallito, Belene si presenta come una figura del tutto particolare all'interno della vicenda.
Giocando attraverso lo stereotipo del detecive in impermeabile e totalmente privo di ogni sentimento, Bukowski riesce a cotruire una figura enigmatica che solamente grazie alle sue "stranezze" riuscirà ad affrontare tutte le situazioni.
Pulp. Una storia del XX secolo
Giunto alla "mezza età" in condizioni non proprio splendide si ritrova a dover fare i conti con i casi "più strani" al mondo a causa anche dei suoi diversi problemi finanziari che da sempre lo tormentano.
Si ritroverà, quindi, a fronteggiare "streghe" affascinanti e pericolose, impresari delle pompe funebri gelosi e addirittura alieni dall'aspetto intrigante.
Il tutto si troverà, chiaramente, ben condito con situazioni al limite del surreale che porteranno, man mano, Belane a districarsi nel "caotico" mondo della Los Angeles del XX secolo.
Romanzo tipico del genere (di cui Bukowski è uno dei maggiori esponenti), si caratterizza per la centralizzazione del personaggio (con le relative sfumature tipiche del protagonista) e per le situazioni e gli ambienti che riescono a "disegnare" la vita all'interno della storia (particolari sono le scene nei bar frequentati da Belane, che puntualmente litiga con il proprietario, dove il detective incrocia personaggi a dir poco bizzarri).
Singolare critica alla società odierna, dominata dalla violenza e dal denaro, racchiude al suo interno  tutte le possibili situazioni di una realtà in declino accompagnate da "passaggi" comici in cui non è possibile non farsi una risata (spesso, però, amara).
Scorrevole e divertente, si presta ottimamente alla lettura anche fra i lettori occasionali del genere.




Alessandro Falanga

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